Museo Civico
di Geopaleontologia e  Preistoria
dei Colli Albani

Figura 1 : Condotto di fuoco.
Il racconto della nascita dei Colli Albani ha inizio nell’atmosfera irreale creata dai supporti audiovisivi con l’espediente scenico del "condotto di fuoco” che catapulta il visitatore oltre cinquecentomila anni indietro, nel bel mezzo di un’eruzione vulcanica.
Figura 2 : Plastico interattivo del grandioso edificio vulcanico dei Colli Albani.
La ricostruzione consente al visitatore di interagire "illuminando", mediante una pulsantiera, la camera magmatica, il condotto di risalita del magma, i coni di scorie e gli orli di cadera del grande Vulcano laziale, formatosi grazie all'accumulo di migliaia di metri cubi di materiali emessi in più fasi, nell'arco di cinquecentomila anni. 
Figura 3 : Ammonite.
L'esemplare esposto fa parte di una ricca raccolta di fossili, recentemente donata al Museo. Nella sezione di Paleontologia, di cui costituiscono il filo conduttore per indagare la vita nel passato, sono esposti le ammoniti dei mari del Giurassico, le rudiste delle scogliere del Cretacico, un'impronta e alcune vertebre di dinosauro.
Figura 4 : Scala evolutiva.
Opera del maestro Sergio Gotti, è costituita da sei sagome in legno dipinte  a mano  (dai Primati a Homo sapiens) a dimensioni reali, con accanto ciascuna il relativo cranio. L'installazione illustra le variazioni delle forme, della postura e della mole del corpo e lo sviluppo della scatola cranica nel corso di tre milioni di anni. 
Figura 5 : Vetrina con industria litica.
Nella prima vetrina della sezione di Preistoria sono esposte diverse punte, raschiatoi e coltelli a dorso che denotano l'elevata abilità nella lavorazione della pietra dell'uomo di Neanderthal (industria litica musteriana, localmente definita "pontiniana"), ma anche l'industria litica di Homo sapiens .
Figura 6 : Interno della capanna dell'età del Ferro.
Realizzata con materiali e tecniche analoghe a quelle antiche, la struttura è dedicata alla comprensione delle attività produttive dell'età del Bronzo e del Ferro. Nella capanna sono presenti tre laboratori artigiani: per la metallurgia, per la ceramica e per la filatura della lana, tutti a grandezza reale e organizzati in modo da mostrare sempre le risorse primarie, gli strumenti di lavoro, i prodotti in corso di esecuzione, i prodotti finiti e gli scarti. La presenza di supporti audiovisivi consente anche la proiezione di brevi filmati connessi ai tre laboratori.
Figura 7 : Urna cineraria proveniente da Pian Quintino (Colonna, Roma).
Fa parte di uno dei diversi corredi funerari provenienti dall'area sepolcrale gravitante intorno all'antico centro urbano di Colonna, recentemente scoperta e indagata dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio. I materiali ritrovati nelle numerose tombe scavate nel terreno permettono di attribuire l'utilizzo della necropoli in un arco temporale che va dagli inizi del IX al V sec. a. C..
Figura 8 : Pelikes a figure rosse
Piccole anfore, databili V-IV sec. a.C., legate alla cerimonia del banchetto funebre, provenienti dalla necropoli di Pian Quintino (Colonna, Roma).
Figura 9 : Fibule (spille) in bronzo e collana in osso e dente di cinghiale.
Oggetti di ornamento e gioielli da corredi funerari databili IX- VII sec. a.C., provenienti dall'area sepolcrale di Colonna.


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